giovedì 3 dicembre 2020

Starcraft: remastered; recensione.

Correva il 1998 e usciva Starcraft; nessuno sapeva che era il miglior gioco di strategia mai creato.

Starcraft, in precedenza presentato come una versione brutta di Warcracft 2 ambientata nello spazio, fu poi creato nuovamente da zero e assunse le caratteristiche e la grafica che ne avrebbero fatto la fortuna.

Tre razze: gli insetti (Zerg), la razza aliena crudela e tecnologicamente avanzata (Protoss), i terrestri (Terran).

I Terran hanno avevano cose fantastiche, come gli attacchi nucleari sui civili, le guerre interne alla federazione e i ghost, esseri umani con impianti chirurgici e indottrinati fino alla tortura fisica e psicologica. 

La versione remastered ha una soundtrack rimasterizzata; una grafica migliorata ma in linea con quella del 1998, in modo da mantenere l'atmosfera, e un nuovo sistema multigiocatore. Inoltre è compatibile con i nuovi os e può arrivare ad alte risoluzioni.

Chi non l'ha mai giocato ora non ha più scuse; se non potete fare a meno dei giochi flash di Facebook ma non intendete prendere in mani un rts stupendo, allora potete anche morire e nessuno sentirà la vostra mancanza.

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