mercoledì 1 aprile 2020

Il capitano è fuori a pranzo; recensione.

Il capitano è fuori a pranzo, di Charles Bukowski.


Un romanzo che non è un romanzo. Neanche una raccolta di racconti. Sono le memorie, uscite postume, di Hank.
Lungo circa centotrenta pagine e nettamente meno irriverente e sagace di qualsiasi altro lavoro (non postumo) di Bukowski/Hank.
Charles racconta delle corse dei cavalli, dei cretini che incontra, di una serie televisva che finisce per rifiutare, tra una sbronza di vino e l'altra (ricordiamo che la moglia Linda gli impedì di continuare a bere superalcolici). Un libro assolutamente non indipensabile, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo scrittore. Ma se uno è un fanatico, allora può permettersi di comprarlo e dargli una letta. Se non altro per affetto nei confronti di Bukowski.

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