venerdì 30 agosto 2019

Novembre d'Aprile; recensione.

Romanzo di una allora giovane autrice toscana.



La scrittura scorre fluida, ma sono presenti degli errori nella grammatica. Alcuni sono funzionali alla storia perché l'autrice racconta una sorta di diario; altri, come le virgole, sono sfuggiti ad una correzione bozze.
La storia è semplice: la vita a Firenze e Marsiglia di una giovane ragazza dedita agli stupefacenti, quasi per caso; per gioco. L'incontro con Damien e da lì lo sprofondare nella tossicodipendenza. Sempre lucida, però: perché a parte alcuni passaggi allucinati non l'ho mai vista, nel romanzo, ridursi come il propotito di tossico alla Trainspotting. 
L'infanzia, la giovinezza con la sua tossicodipendenza e qualche amore andato a male nell'immediato o sul lungo termine. Il sogno di diventare adulta ma intraprendendo le strade sbagliate e le speranze di una ventenne. Troverete questo nel romanzo, ormai irreperibile.


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