sabato 24 ottobre 2020

DIablo & Hellfire HD by GoG; recensione.

Il primo Diablo è già stato recensito su questo sito, in precedenza. Esattamente qui:

Recensione originale di Diablo 

Ora parlerò brevemente della versione HD.

Diablo by GoG (Good Old Game) è la versione HD, con in aggiunta due filtri (anisotropic e antialiasing), le alte risoluzione e la compatibilità con i moderni sistemi operativi. 

La struttura, la trama e le missioni del gioco non cambiano. Da questo punto di vista l'unica aggiunta è che Hellfire è incluso nel gioco, ma non avendo intrapreso l'avventura del secondo, non posso dire se sia necessario ripartire da zero o si possa utilizzare il personaggio di Diablo anche nell'espansione.

Qui sotto un'immagine presa dalla mia ultima partita al primo Diablo, fatta per l'appunto utilizzando la versione HD di GoG. Il personaggio era, al termine del gioco, un guerriero di livello 24.

Il traditore; recensione.

 Il traditore (2019); recensione. 

Affresco di 146 minuti sull'inchiesta che portò alla decapitazione del crimine organizzato negli anni ottanta e novanta, grazie alla testimonianza di Tommaso Buscetta.

Un Pierfrancesco Favino (Buscetta) emozionante ed emozionato. Il film non è eccelso ma merita.

sabato 17 ottobre 2020

A tor bella monaca non piove mai; recensione.

 Per la serie (che serie non è): "Cinema italiano d'autore che mostra le periferie".

Opera prima del regista Mario Bocci; con una stupenda quarantenne bionda, alcuni attori sconosciuti ai più e il tizio di A.C.A.B. (chi non se lo ricorda muore).
Narra di una famiglia di disgraziati, fratello ex delinquente e secondo fratello disoccupato, che campa con tre soldi. Il fratello minore troverà il modo di farli, questi soldi: una rapina. Ma fare il delinquente se non sei portato non è una grande idea.

Fotografia acceccante. In effetti non piove mai. 

venerdì 25 settembre 2020

Gli uomini d'oro; recensione.

 Gli uomini d'oro (2019). 

Narra, in forma romanzata, la rapina al porta valori delle poste avvenuta a Torino nel 1996. 

Una colonna sonora davvero terribile, per un film stupendo. Talmente bello e di buona fattura, dal ritmo serrato e con interpretazioni degne di un noir, che quando finisce si rimane di sasso. Ne si vuole di più, ancora di più, una volta terminato.

martedì 15 settembre 2020

Hollywood, Hollywood!; recensione.

Hollywood, Hollywood!, di Charles Bukowski.

Una versione perfettamente editata dello stile a cui ci aveva abituato Bukowski. Le battute ci sono, sì, ma rientrano in un romanzo ben confezionato da un punto di vista formale.
Narra la stesura della sceneggiatura di "Barfly", con Mickey Rourke.
 

Alcuni momenti classic bukowski, polli rubati, attori viziati e registi depressi. L'ultima vera impresa di Bukowski, prima di Pulp e delle orribili opere postume.

domenica 13 settembre 2020

Barfly; recensione.

 Barfly (1987), con Mickey Rourke. Alla sceneggiatura: Charles Bukowski.

Scenggiatura quasi interamente autobiografica, di un "certo" Hank Chinaski. E per l'appunto Chinaski verrà interpretato da Rourke, che quasi sempre ubriaco (nella finzione) per l'intera durata del film, barcollerà a destra e a sinistra, tra bar, risse e donne. Il film è solamente quasi per l'intero autobiografico, perché in realtà la storia d'amore con l'editrice durò sei settimane. 

Un film bruttissimo e stupendo.

sabato 5 settembre 2020

Taccuino di un vecchio sporcaccione; recensione.

 Taccuino di un vecchio sporcaccione, di Charles Bukowski.

Raccolta di racconti e articoli, alcuni autobiografici, apparsi su Open City, rivista underground su cui scriveva Bukowski; la raccolta è stata pubblicata nel 1969. 

Si salvano una decina o forse più di racconti/articoli. Il resto, a prescindere dal tono volutamente sgrammaticato, si legge con scorrevolezza ma manca di spessore.