martedì 15 settembre 2020

Hollywood, Hollywood!; recensione.

Hollywood, Hollywood!, di Charles Bukowski.

Una versione perfettamente editata dello stile a cui ci aveva abituato Bukowski. Le battute ci sono, sì, ma rientrano in un romanzo ben confezionato da un punto di vista formale.
Narra la stesura della sceneggiatura di "Barfly", con Mickey Rourke.
 

Alcuni momenti classic bukowski, polli rubati, attori viziati e registi depressi. L'ultima vera impresa di Bukowski, prima di Pulp e delle orribili opere postume.

domenica 13 settembre 2020

Barfly; recensione.

 Barfly (1987), con Mickey Rourke. Alla sceneggiatura: Charles Bukowski.

Scenggiatura quasi interamente autobiografica, di un "certo" Hank Chinaski. E per l'appunto Chinaski verrà interpretato da Rourke, che quasi sempre ubriaco (nella finzione) per l'intera durata del film, barcollerà a destra e a sinistra, tra bar, risse e donne. Il film è solamente quasi per l'intero autobiografico, perché in realtà la storia d'amore con l'editrice durò sei settimane. 

Un film bruttissimo e stupendo.

sabato 5 settembre 2020

Taccuino di un vecchio sporcaccione; recensione.

 Taccuino di un vecchio sporcaccione, di Charles Bukowski.

Raccolta di racconti e articoli, alcuni autobiografici, apparsi su Open City, rivista underground su cui scriveva Bukowski; la raccolta è stata pubblicata nel 1969. 

Si salvano una decina o forse più di racconti/articoli. Il resto, a prescindere dal tono volutamente sgrammaticato, si legge con scorrevolezza ma manca di spessore.

lunedì 3 agosto 2020

Le due torri; recensione.

Le due torri, di J.R.R. Tolkien.


Un romanzo leggermente meno prolisso del primo capitolo. Esattamente come nella pellicola cinematografica, succedono meno cose rispetto alla "Compagnia dell'Anello", ma a differenza per l'appunto del film, gli eventi della trama sono stravolti. La battaglia al Fosso di Helm richiede meno pagine e si svolge quasi a inizio libro, e la scalata verso Shelob e la battaglia con essa è inclusa in questo capitolo. Senza contare che Shelob stessa non è un mero ragno, ma un demonio dalle fattezze di un insetto. Il romanzo, al contrario del film che non riesce nell'intento di replicare la meraviglia del primo capitolo, è molto bello. Si legge senza timore alcuno e le centinaia di pagine di cui è composto viaggiano spedite. 

mercoledì 15 aprile 2020

Addio alle armi; recensione.

Un romanzo di Ernest Hemingway.


Parzialmente autobiografico nel rendere la vita da campo sul fronte, le battaglie, le ritirate e le città che s'incontrano nel romanzo.
Tutto è permeato da un'aria antica che riconduce perfettamente agli anni dieci e quasi venti.
Finale triste e in linea con il romanzo.

venerdì 3 aprile 2020

La compagnia dell'anello; recensione.

La compagnia dell'anello, di J.R.R. Tolkien.


Un romanzo prolisso. Ma in questo caso è un bene, perché l'intero lavoro si regge sui dialoghi lunghi articolati e sulle descrizioni più che affascinanti.
Quasi totalmente diverso dai film, perché rappresentare il libro nella sua integrità avrebbe significato produrre delle pellicole soporifere per il pubblico medio.
L'opinione finale è che il romanzo è leggermente invecchiato male ma vale la lettura senza ombra di dubbio.

mercoledì 1 aprile 2020

Il capitano è fuori a pranzo; recensione.

Il capitano è fuori a pranzo, di Charles Bukowski.


Un romanzo che non è un romanzo. Neanche una raccolta di racconti. Sono le memorie, uscite postume, di Hank.
Lungo circa centotrenta pagine e nettamente meno irriverente e sagace di qualsiasi altro lavoro (non postumo) di Bukowski/Hank.
Charles racconta delle corse dei cavalli, dei cretini che incontra, di una serie televisva che finisce per rifiutare, tra una sbronza di vino e l'altra (ricordiamo che la moglia Linda gli impedì di continuare a bere superalcolici). Un libro assolutamente non indipensabile, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a questo scrittore. Ma se uno è un fanatico, allora può permettersi di comprarlo e dargli una letta. Se non altro per affetto nei confronti di Bukowski.